Fare il Wedding Planner: una formazione continua

Oggi abbiamo deciso di parlarvi del nostro lavoro, in particolare della parte della nostra professione dedicata al matrimonio. Come si diventa wedding planner?

Ci capita spesso di ricevere offerte di collaborazione da parte di giovani, ragazze e ragazzi, che, affascinati dal nostro lavoro, ci inviano i loro curricula di tutto rispetto. Ci lusinga molto l’interesse dei giovani, spesso laureati, e siamo sempre molto dispiaciute di dover declinare le loro offerte. Il punto è che la nostra professione, in particolare la parte dedicata al matrimonio, è molto articolata,  richiede esperienze pregresse in molti ambiti ed una buona base artistica.

Ecco perché oggi abbiamo pensato di provare a rispondere alle domande sulla professione di wedding planner, che forse in molti si pongono, anche in seguito al successo di alcuni programmi televisivi e alla diffusione di questo nuovo lavoro.

Il Piacere di Ricevere - Bologna - Allestimento matrimonio wedding planner

Alla luce della lunga esperienza a Bologna, a livello nazionale e internazionale, abbiamo pensato che fosse utile condividere quelle che sono per noi le linee guida del wedding planner . Linee guida, queste, che pur rimanendo la base del nostro lavoro, subiscono una continua evoluzione ed in un certo  senso “crescono” e si arricchiscono con l’accrescersi dell’esperienza professionale.

Innanzitutto una distinzione: perché Il Piacere di Ricevere usa la definizione di “wedding designer“, quando si occupa di matrimoni?

Il wedding planner è colui che organizza e pianifica un matrimonio, ne segue tutte le fasi tessendo le relazioni tra gli sposi e i fornitori di fiori, catering, decorazioni e tutto ciò che serve per le nozze.

Il wedding designer fa un passo in più, ovvero è un creativo: fare design di eventi significa entrare “nel merito” della creatività da proporre agli sposi e ai clienti, avere chiari lo scenario e i gusti delle persone coinvolte e proporre un progetto ai fornitori, non chiedere loro che cosa realizzare in base alla disponibilità; il wedding designer ha un forte bagaglio artistico-culturale e esperienza nel campo dell’arte e della decorazione. Sono queste competenze che permettono al wedding designer di collocarsi oltre il wedding planning, producendo in prima persona i materiali per il matrimonio come elementi di un quadro generale e unico.

Il Piacere di Ricevere - Bologna - Wedding Planner

Ma veniamo alle nostre linee guida per il wedding planner e il wedding designer:

  • l’ascolto

La propensione all’ascolto è alla base dei preparativi di un matrimonio da parte di un wedding planner o un wedding designer: la cerimonia e la festa di nozze, così come tutti gli eventi conviviali che ruotano attorno al matrimonio, possono creare atmosfere evocative, ma non hanno nessun significato se sono perfette ma fredde rappresentazioni di una moda, che non riflette il gusto e la personalità degli sposi.

Porre la coppia è al centro dell’evento e stabilire una relazione con loro, attraverso il dialogo e ponendo le domande giuste, è il nostro primo passo verso un matrimonio davvero indimenticabile.

Formulare una proposta che, dal punto di vista creativo, ma anche economico, accolga le richieste dei futuri sposi è un dovere, ma è anche ciò che rende il nostro lavoro sempre così diverso e stimolante.

  • la ricerca di stimoli

In campo artistico e, di conseguenza, anche nel mestiere del design di eventi, dobbiamo essere sempre aggiornati su ciò che accade attorno a noi, sulle tendenze che vengono dall’estero e sull’evoluzione dei materiali a disposizione per la decorazione e nel campo del floral design e del catering, ad esempio.

Le nostre creazioni nascono dalle suggestioni della vita quotidiana (gli ambienti che vediamo, le persone che conosciamo) e dalla documentazione attenta che ricerchiamo su libri e riviste di settore, soprattutto internazionali.

Il Piacere di Ricevere - Bologna - Wedding Planner

Preston Bailey, wedding planner e designer, organizzatore di eventi internazionali, offre sul suo blog alcuni interessanti suggerimenti: portare sempre con sé un blocco per gli appunti, lasciare in ufficio il cellulare e lasciarsi trasportare dagli stimoli; la natura non è l’unica via per lasciarsi ispirare, anzi le persone che si incontrano per strada ci offrono migliaia di suggerimenti ogni giorno, basta coglierli…in questo l’event designer è anche trend-hunter, sempre alla ricerca di nuove tendenze da rielaborare in chiave artistica.

Ma lo stimolo più grande è sempre l’incontro con i futuri sposi: da una parola o un gesto inconsapevole si apre per noi un mondo di idee e proposte. Si accende insomma l’ispirazione, e il lavoro inizia…

  • il matrimonio come evento unico

E’ facile dire che il matrimonio sia un evento unico: dovrebbe esserlo e, nei ricordi degli sposi, lo sarà senz’altro. Ma l’unicità delle nozze deve essere per il wedding designer un obiettivo chiaro e da tenere sempre presente.

Le feste di nozze devono seguire sempre lo stesso schema? Secondo noi no, non necessariamente. Ben venga il classico matrimonio con cerimonia, fotografie e pranzo con gli invitati, ma gli sposi potrebbero desiderare altro, senza esserne del tutto consapevoli.

Uscire dagli schemi è proprio ciò che il wedding designer può e sa fare: ci siamo mai chiesti quali siano le opzioni alternative al classico schema del matrimonio?

Il Piacere di Ricevere - Bologna - Wedding Planner
  • le doti organizzative

Le doti artistiche e le competenze creative del wedding designer non sono sufficienti: imparare ad organizzare eventi significa gestire le richieste, pensare a soluzioni immediate, essere pronti ad affrontare gli imprevisti.

Lo stesso Enzo Miccio, wedding planner diventato famoso presso il grande pubblico grazie ai programmi televisivi dedicati al matrimonio insieme ad Angelo Garini (Garini Della Sforzesca), in un’intervista su Donna Moderna ha affermato che

“[...] la tv punta di più sull’aspetto spettacolare dell’evento, ma fare il wedding planner è molto altro, è un lavoro di responsabilità

Scegliere il proprio wedding planner o wedding designer significa affidare un evento irripetibile nelle mani di qualcun altro: è quindi importante che queste figure professionali siano dotate non solo di comprovata esperienza ma anche di attitudini ben precise,  quali la capacità organizzativa, il senso artistico, l’empatia, la sicurezza nell’ affrontare gli imprevisti con lucidità ed efficacia, il senso di responsabilità e soprattutto, la capacità di rendere felici gli altri.

Lucia & Valeria

5 thoughts on “Fare il Wedding Planner: una formazione continua

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  4. Non so come sia riuscita a d arrivare sino a Voi, ma il Vs post è di grande esplicitazione.
    Credo fermamente che il mercato sia saturo di improvvisati wedding planner : in pochi riescono a scindere il compito dell’organizzatore da quello del creatore dell’evento.
    Il wedding designer….è una presenza che non sta dietro le quinte,e fino all’ultimo istante si assicura che tutto sia perfetto.
    ci sarebbe bisogno di una maggiore costanza nell’ organizzazione corsi di approfondimento sulla figura dell’ Event designer anzichè sul pianificatore di matrimoni. Non basta saper metter su due candele per definirsi tali….
    Nella vostra dettagliata distinzione tra le due figure professionali ho trovato un identificazione personale;
    attitudini propense al lato creativo non possono definirmi wedding planner…
    Ma in quanto letto, in quanti si identificheranno?

    Complimenti per la pagina e per il vs lavoro!
    Chiara C.

  5. Grazie Chiara per il tuo commento, come diciamo nel post abbiamo voluto definire delle linee guida che però sono in continua evoluzione, come noi e il nostro lavoro! Continua a seguirci :)

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